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Per evitare il FERMO MACCHINA NELLO STUDIO ODONTOIATRICO a volte basta veramente poco!

Per evitare il FERMO MACCHINA NELLO STUDIO ODONTOIATRICO a volte basta veramente poco!

Pubblicato da il 24 Apr 2015 in Manutenzione delle attrezzature | 5 commenti

Qualche piccolo accorgimento, seguire le istruzioni del costruttore, pulire regolarmente i filtri, sono piccole cose che permettono di evitare spiacevoli inconvenienti quali il “fermo macchina” o il suo cattivo funzionamento. 

Oggi parliamo dei filtri: ma cosa sono i filtri e cosa succede se non vengono puliti?

Sono dispositivi meccanici che servono a trattenere/separare le impurità in ingresso in modo tale che il fluido che attraversa il filtro ne sia privo.

Se non li puliamo regolarmente, i detriti raccolti dai filtri impediscono il passaggio del fluido, di conseguenza la capacità del sistema di aspirazione si riduce compromettendone il corretto funzionamento: tutto ciò può provocare il temuto fermo macchina!

Ci sono filtri che sono accessibili SOLO da personale specializzato (tecnici), altri invece che sono stati progettati e posizionati in modo tale che il personale paramedico (assistenti) possa controllarli, pulirli e sostituirli.

Quelli accessibili solo da personale tecnico sono generalmente all’interno dei riuniti (aria/acqua), compressori e autoclavi.

Quelli accessibili alle assistenti si possono trovare sul collettore di avvio/partenza dei tubi dell’aspirazione posti sul riunito e sulle pompe ad umido o liquido.

Collettore

Collettore avvio/partenza dei tubi di aspirazione

Filtro posto sulla pompa

Filtro posto sulla pompa

 

 

I filtri sono contenuti in appositi alloggi (collettori) chiusi con TAPPI a tenuta meccanica, facilmente asportabili  in modo da accedere al filtro stesso.

Tappo collettore a tenuta meccanica

Tappo collettore a tenuta meccanica

Estrazione del filtro dal suo alloggio

Estrazione del filtro dal suo alloggio

Altro tipo di tappo a tenuta meccanica

Altro tipo di tappo a tenuta meccanica

Estrazione del filtro dall'alloggio

Estrazione del filtro dall’alloggio

 

Altro esempio di estrazione del filtro

Altro esempio di estrazione del filtro

Il filtro può avere diverse forme (cilindrica, a cestello…) ed è dotato di apposita asticella centrale per poterlo estrarre.

Esempio di forme dei filtri

Esempio di forme dei filtri

All’interno del filtro troviamo tutto il materiale che è stato asportato durante il trattamento odontoiatrico e che non è riuscito a passare perché le maglie lo hanno trattenuto.

ATTENZIONE in questa fase l’operatore è esposto a rischio biologico, deve pertanto utilizzare tutte le precauzioni a norma di legge per evitare contatti con gli elementi contaminati.

Il materiale depositato nel filtro deve essere posto nel contenitore dei rifiuti speciali, il filtro va pulito con un apposito liquido disinfettante poi, con l’ausilio di uno spazzolino, occorre effettuare la pulizia meccanica delle maglie, per rimuovere le sostanze che sono rimaste incastrate e impediscono il passaggio del fluido.

È consigliabile utilizzare acqua calda che permette la rimozione di depositi ematici.

Ogni quanto pulire i filtri?

È buona norma, salvo diversa indicazione del costruttore, pulire i filtri almeno una volta al giorno, a fine giornata.

Esistono altri filtri da pulire?

Un altro filtro legato al sistema di aspirazione è quello posto sulla pompa d’aspirazione, questo è un po’ più complicato da pulire perché a volte la pompa è collocata in ambienti angusti (sgabuzzini, cantine, garage, sottoscala).

 

Estrazione del filtro posto su pompa

Estrazione del filtro posto su pompa

 

Altro esempio di estrazione del filtro posto sulla pompa

Altro esempio di estrazione del filtro posto sulla pompa

Una volta individuata la pompa d’aspirazione, seguire le istruzioni del costruttore che permettono all’operatore di lavorare in sicurezza; anche in questo caso il personale è esposto a rischio batteriologico (vedi sopra) e dovrà quindi adottare tutte le precauzioni a norma di legge.

Le procedure per la pulizia del filtro posto sulla pompa di aspirazione sono le stesse di quelle del filtro del collettore.

Ogni quanto pulire i filtri posti sulla pompa di aspirazione?

Salvo diverse disposizioni del costruttore, di norma il filtro posto sulla pompa (a differenza di quello posto sul collettore, vedi sopra) va pulito almeno una volta alla settimana.

Una pulizia accurata dei filtri è un elemento fondamentale per una buona qualità dell’aspirazione!

Quali sono i parametri per affermare che in studio si ha una buona aspirazione?

Ve lo dirò nel prossimo post: iscrivetevi al blog Dental Trey!

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Luigi Zavalloni Lavora in Dental Trey dal 1986 e riveste il ruolo di Responsabile dell’ufficio Tecnico e Progettazione. È  il riferimento aziendale per la sua conoscenza di Autocad e di come sviluppare l’impiantistica all’interno degli studi, di attrezzature Cattani, Durr, Metasys, Flex, Faro, Espe, A-dec. Referente tecnico di A-dec per l’Italia, è autorizzato a tenere corsi di formazione per nuovi tecnici.

5 Commenti

  1. Buongiorno Luigi,
    è’ indiscutibile che la manutenzione sia un punto fondamentale per il funzionamento del riunito, ma credo che ….. se le assistenti non fanno questo “poco” è perché spesso la ritengono “molto” a fine giornata e “molto pericoloso” e di bassa priorità rispetto ad altre necessità di fine giornata; quindi, i produttori dovrebbero fornirci procedure FACILI, VELOCI e SICURE.
    In relazione alla pulizia meccanica manuale dei filtri del riunito, sono po’ perplessa per ciò che proponi.
    La procedura manuale è pericolosa per le assistenti e provoca una contaminazione ambientale … del lavello, spazzola, guanti di utilità etc non indifferente.
    Non sarebbe preferibile fare la pulizia (della parte organica) del sistema di aspirazione con un prodotto idoneo (Orotol, Zeta5, Green&Clean Metasys etc) prima di quella manuale del filtro?
    Non sarebbe “più sicuro ed ergonomico” mettere il filtro in un bicchiere di plastica resistente (quelli usati negli US) immerso nel disinfettante ed operare una pulizia meccanica in US? Consigli l’uso di acqua calda, ma essa provoca la precipitazione delle proteine e rischia di complicare la procedura.
    Ultima possibilità che non trascurerei, è quella di sostituire il filtro periodicamente, confrontando il costo del filtro e il costo della pulizia (in ore lavorative del personale).
    Livia

  2. Grazie per la risposta e per gli utili consigli, in particolare quelli riferiti a rischi biologici e procedurali, rischi sui quali pongo chiaramente l’attenzione nel post.
    Per quanto riguarda i carichi di lavoro che le assistenti hanno a fine giornata, ha ragione, ma penso che questi debbano essere gestiti nella maniera migliore perché proprio il trascurare queste semplici operazioni porta a problematiche di funzionamento!
    L’utilizzo di acqua calda viene indicata da molti produttori per agevolare la rimozione dei depositi di sostanze grasse/oleose.
    L’articolo non vuole essere un approfondimento specifico sulle procedure di pulizia dei filtri, ma fornire una panoramica sull’importanza della loro pulizia.

  3. Hai ragione la manutenzione è attività indispensabile, ma lo è anche renderla ergonomica.
    Un suggerimento:
    1) acquistare un secondo filtro e un contenitore in plastica con coperchio (meglio se ermetico e di facile apertura) e di dimensioni adatte per US,
    2) nel momento più opportuno per le assistenti, togliere il filtro “sporco” e montare quello pulito utilizzando tutti i DPI idonei,
    3) nello stesso contenitore, sommergere il filtro sporco con un disinfettante compatibile,
    4) disinfezione con eventuale lavaggio automatico in US,
    5) smaltire il liquido disinfettante secondo legge
    6) risciacquare il filtro
    7) il filtro è pronto all’uso e rimarrà nel contenitore “chiuso” per la volta successiva.
    Le assistenti hanno consigli per migliorarla?
    Ne hanno una migliore?
    Ogni suggerimento è benvenuto !!!!!!!!

  4. Buongiorno, una precisazione a mio parere doverosa: credo sia importante agire sui filtri solo dopo una accurata disinfezione dell’impianto AV. Inoltre l’ASO dovrebbe essere addestrata affinché già con l’ispezione visiva dei filtri stessi possa valutarne direttamente l’opportunità di sostituirli.

    • Buongiorno Dottore,
      grazie per la sua precisazione che per la parte riguardante la sostituzione era già stata scritta nel post “Ci sono filtri che sono accessibili SOLO da personale specializzato (tecnici), altri invece che sono stati progettati e posizionati in modo tale che il personale paramedico (assistenti) possa controllarli, pulirli e sostituirli”. Concordo pienamente con Lei sulla disinfezione del circuito AV prima di intervenire sui filtri. Ai tecnici installatori delle macchine può essere chiesto di “addestrare” il personale paramedico per individuare quando occorre sostituire i filtri. Saluti.

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