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Studi di settore: nuovi codici di classificazione secondo il modello YK21U 2016 (per l’anno 2015)

Studi di settore: nuovi codici di classificazione secondo il modello YK21U 2016 (per l’anno 2015)

Pubblicato da il 31 Mag 2016 in Costi sotto controllo | 10 commenti

Con l’introduzione del nuovo modello YK21U 2016, per la compilazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2015, sono stati modificati alcuni codici di Studi di Settore.

Lo Studio di Settore YK21U è parte integrante della dichiarazione dei redditi Modello Unico e deve essere compilato da tutti coloro che svolgono l’attività di odontoiatra.

Di seguito la tabella che evidenzia le variazioni introdotte:

 

Tabella studi di settore 2016

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Enrico Saccani Dottore Commercialista e Revisore legale dei conti. Laureato in Economia presso l’Università di Bologna, partner dello Studio Peruzzi Commercialisti Associati, da oltre dieci anni si occupa di consulenza fiscale, contabile e amministrativa nel settore odontoiatrico e odontotecnico. Collabora con Dental Trey offrendo un servizio di consulenza specializzata ai clienti dell’azienda.

10 Commenti

  1. Buongiorno,
    per favore, dove trovo il documento sull’elaborazione dei dati dell’AGENZIA DELLE ENTRATE relativa agli studio di settore precedenti.Ho presente un documento di qualche anno fa, ma poi?

    …. sarebbe necessaria una “pulizia e aggiornamento” dei codici nelle fatture Dental Trey……
    Livia

    • Buongiorno,
      al seguente link CLICCA QUI può trovare tutti i modelli e istruzioni relativi agli anni precedenti emessi dall’Agenzia delle Entrate.

    • Buongiorno Livia,
      Dental Trey ha ​provveduto ad aggiornare i codici degli Studi di Settore​. Se ha acquistato presso Dental Trey durante il mese di maggio, con la fattura di fine mese riceverà ​anche il riepilogo relativo al 2015​.

      • Ricordo che le indicazioni dei codici nelle fatture Dental Trey sono un suggerimento di classificazione: per la compilazione dei dati relativi alla specifica tipologia di acquisti suggerisco di affidarsi comunque ad un commercialista competente nella materia.

        • Buongiorno Dr. Saccani,
          certamente voi commercialisti ci date utili suggerimenti, ma rimane il problema che fin quando i consumi presenti in D39 (spese per dispositivi monouso) del YK21U saranno considerati per la presunzione dell’attività, chi applica veramente le raccomandazioni per la prevenzione dell’infezione crociata e quelle del D.Lgs. 81/08, sarà soggetto a molti sospetti .

          Così sembra di capire dal documento “Metodologia di controllo – STUDI ODONTOIATRICI”, dove a pag 26, è scritto :”…. i consumi di materiale usa e getta. Il consumo di guanti, tovagliette e bicchieri, depurato di una percentuale utilizzata per campagne di prevenzione dentale, visite di controllo, visite per consulenza, ecc (da
          determinare possibilmente in contraddittorio con la parte), dovrebbe essere compatibile con il numero delle prestazioni determinate in base al tempo dedicato all’attività, come precedentemente esposto, nonché sulla base dei dati rilevati dalla documentazione extracontabile reperita (agende degli appuntamenti, schede clienti, ecc.)….”.

          Non c’è cenno alla sicurezza degli operatori e dei pazienti. Quindi, prepariamoci ad un vivace contraddittorio basato (spero!) anche su altri documenti extracontabili (DVR, analisi dei rischi e protocolli etc).
          Inoltre, i consumi per D40 (materiale per sterilizzazione e disinfezione) verrebbero valutati con lo stesso criterio ?

          Cordialmente
          Livia

          • Buongiorno Dott.ssa Barenghi,
            anni fa mi capitò di assistere molti miei clienti ai quali era pervenuto un accertamento incentrato sui dispositivi monouso.
            In tali occasioni è consigliabile che si sia svolto preventivamente un controllo contabile periodico sull’andamento dello studio e in più nello specifico dell’accertamento la fase del contraddittorio risulta essere fondamentale, in quanto dalle affermazioni fatte l’agenzia procederà con la propria verifica.
            Cordiali saluti

  2. Mi è arrivata, un paio d’ore fa, la mail relativa al riepilogo degli studi di settore; ma cercando nella mia area riservata, i dati non sono ancora presenti.
    Quando saranno disponibili?

    • Buongiorno dottor Fellini, con il suo tipo di ordini possono capitare dei ritardi, ci scusi, intanto glielo abbiamo mandato via email!

      Buona giornata!

  3. Buongiorno Dr Saccani,
    nella sua esperienza sui dati recenti relativi del YK21U e alla tipologia dei diversi studi odontoiatrici (da lei riportati precedentemente nel Blog del 9/10/2015), qual’è l’impatto della somma dei costi D38 e D39 (complessivamente dovute a spese per il processo di ricondizionamento/sterilizzazione degli strumenti e disinfezione), rispetto al totale di D38+D39+D40+D44 (costi dei materiali)? A mia conoscenza, le necessarie spese per D38 e D39 sono comunque contenute, sostenibili e molto più′ basse rispetto alle altre spese per: dipendenti, collaboratori, laboratori etc. Quindi, nel caso di incidente occupazionale o sui pazienti di natura infettiva, e conseguenti contenziosi medico-legali, non credo che sia sostenibile con un Giudice o con l’Assicurazione RC sostenere la ragione “non l’ho fatto perché costavano troppo” o “non ci sono tecnologie” o “dovevo adeguarmi all’Agenzia delle Entrate”.
    Non è ora di sfatare o provare la “leggenda metropolitana .. odontoiatrica”, che le spese per la sterilizzazione e disinfezione sono “elevatissime o insostenibili”?. Saluti Livia

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