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Igiene delle mani nello studio odontoiatrico: come, quando e perché

Igiene delle mani nello studio odontoiatrico: come, quando e perché

Pubblicato da il 15 Feb 2017 in Certificazioni, normative, sicurezza, In evidenza | 0 commenti

L’igiene delle mani è la più importante misura di prevenzione contro la trasmissione delle infezioni tra pazienti e operatori odontoiatrici. Infatti, circa il 20-40% dei patogeni viene trasmesso tramite mani contaminate1-20. Il sangue e i batteri nella zona della pelle sotto le unghie o nello smalto screpolato non sono facilmente rimovibili e possono rimanere vitali anche per diversi giorni.

La mancanza di consapevolezza riguardo all’importanza dell’igiene delle mani, la non osservanza di questa precauzione o gli errori nell’applicazione della stessa sono considerevoli negli operatori odontoiatrici e pericolose per la sicurezza sia di loro stessi, sia dei pazienti3-5.

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Perché non seguiamo le raccomandazioni sull’igiene delle mani6-7?

Quali di queste cose capitano anche a te?

  • Credere che l’uso dei guanti eviti la necessità dell’igiene delle mani
  • Non c’è sufficiente tempo
  • Altre necessità dei o sui pazienti sono percepite come prioritarie
  • Affollamento di pazienti
  • Mancanza di conoscenza delle procedure (vengono saltati dei movimenti di strofinamento; il tempo dedicato o la quantità del prodotto è insufficiente)
  • I prodotti utilizzati causano irritazione e disidratazione della pelle
  • Sensibilizzazione o reazioni allergiche cutanee causata da alcuni loro componenti (es. profumazioni)
  • I contenitori sono posizionati in posti scomodi
  • Manca il sapone o il prodotto specifico o i tovagliolini di carta
  • Il prodotto non ha aspetto (odore, colore e consistenza) piacevole

Proviamo a cambiare alcune abitudini pericolose!

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Raccomandazioni per l’igiene delle mani in odontoiatria1

È necessario effettuare l’igiene della mani:

  • Quando le mani sono visibilmente sporche
  • Dopo aver toccato a mani nude strumenti, attrezzature, materiali e altri oggetti probabilmente contaminati da sangue, saliva o secrezioni respiratorie
  • Prima e dopo aver trattato (curato) ogni paziente
  • Prima di indossare i guanti (ad uso clinico e di utilità) e immediatamente dopo averli rimossi

Usare sapone e acqua quando le mani sono visibilmente sporche (da sangue, fluidi corporei), altrimenti può essere usato un prodotto antisettico a base alcolica

Le lozioni delle mani sono raccomandate per evitare che la disidratazione, causata dall’uso frequente del sapone, provochi irritazione della pelle e dermatite cronica sulle mani. Purtroppo, alcuni componenti delle lozioni (derivati petroliferi ed emollienti) possono indebolire i guanti in lattice e aumentare la loro permeabilità. Vanno usate solo alla fine della giornata.

Come effettuare l’igiene delle mani?

 

Metodo
Prodotto
Obiettivo
Zona
Durata minima
Lavaggio di routine
acqua e sapone comune
rimuove sporco e microrganismi transitori (superficiali o occasionali) delle mani
tutte le superfici delle mani e dita quando sono sporche, contaminate
15  sec.
Frizione antisettica
soluzione o gel alcolico (60-70% v/v)
rimuove o distrugge microrganismi transitori o riduce la flora microbica residente sulle mani
tutte le superfici delle mani e dita
20-30  sec.
Lavaggio antisettico
acqua e sapone antimicrobico (clorexidina 4%)
rimuove o distrugge  microrganismi transitori o riduce la flora microbica residente (in profondità) sulle mani
tutte le superfici delle mani e dita
40-60  sec.
Antisepsi chirurgica
acqua e sapone antimicrobico
oppure
acqua e sapone comune + frizione con soluzione alcolica
elimina i microrganismi transitori e riduce la flora microbica residente sulle mani
tutte le superfici delle mani e dita + avambracci
2-6
min.

Scarica il pdf: Come lavarsi le mani con acqua e sapone? 

Scarica il pdf: Come frizionare le mani con soluzione alcolica 

 


Fonte: World Health Organization (WHO)

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Quale prodotto scegliere per l’igiene delle mani?

Quale prodotto scegliere

La figura mostra che l’efficacia antibatterica di una soluzione antisettica è migliore e più prolungata rispetto a quella di un sapone antimicrobico e di un sapone comune (Figura modificata, fonte ref.7).

In Europa, le norme di riferimento per i prodotti con azione antisettica per le mani sono le norme EN 1499  e EN 15008-9.

L’utilizzo ripetuto dei prodotti antisettici alcolici per l’igiene delle mani non crea problemi per la sicurezza stradale10.

 

Perché  è necessario effettuare l’igiene delle mani anche utilizzando i guanti?

  • I guanti  sono D.P.I. indispensabili in odontoiatria, ma metterli crea anche un ambiente caldo e umido, adatto alla crescita batterica delle specie superficiali e profonde presenti sulle mani
  • I guanti normalmente utilizzati nella pratica clinica odontoiatrica hanno in genere AQL 1.5, quindi solo una piccola percentuale dovrebbe essere difettosa in partenza, con microperforazioni non facilmente identificabili alla vista. Durante l’attività clinica, i guanti vengono a contatto con fluidi biologici potenzialmente infetti. È stato riportato che 19.000 batteri possono passare in 20 minuti tramite un buco nei guanti11.
  • Inoltre, i guanti vanno  sostituiti prontamente quando sono lacerati, tagliati o bucati  da taglienti (es.: aghi, suture, strumentazione chirurgica, tronchesi ortodontici, legature metalliche ortodontiche, strumenti canalari, punte parodontali, etc) o molto contaminati12.

Perché  è necessario effettuare l’igiene delle mani:

  • Le superfici cliniche, asciutte e a frequente contatto clinico, vengono denominate ad alto rischio. Sono infatti contaminate da alcuni patogeni, spesso resistenti ai farmaci, e ciò favorisce la trasmissione microbica per contatto13. I microrganismi possono sopravvivere anche per giorni su queste superfici.
  •  Nelle strutture odontoiatriche, le superfici odontoiatriche, le lampade alogene, il radiografico, gli  aspiratori, i manici delle lampade del riunito e i telefoni, sono tra gli oggetti più contaminati da microrganismi.
  • Le superfici nelle cliniche odontoiatriche, la mano dominante e i vassoi degli strumenti, sono contaminati anche da specie batteriche resistenti agli antibiotici.
  • Comuni errori (es: un lavaggio frettoloso delle mani, toccarsi la mascherina, toccare protezioni oculari e ingranditori o prendere oggetti dai cassetti durante le cure con mani contaminate, togliersi i guanti sbadatamente, il frequente contatto con flaconcini multiuso) comportano il rischio di una contaminazione delle mani e superficiale, con la possibilità di nicchie favorevoli alla sopravvivenza dei microrganismi.
  • L’igiene della mani è richiesta anche ai pazienti di qualsiasi età che frequentano la nostra struttura odontoiatrica, soprattutto durante i periodi caratterizzati da infezioni da virus influenzali.

 

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Attenzione:

  • Prima dell’igiene delle mani, rimuovere qualsiasi gioiello dalle mani e dalle dita. I gioielli presenti potrebbero essere fonte di contaminazione e lacerare i guanti. Inoltre, dobbiamo ricordarci sempre che possono essere una zona privilegiata di colonizzazione microbica che non deve essere trasferita successivamente ai nostri figli, compagni, genitori e nelle nostre case.
  • Le unghie curate devono essere mantenute di lunghezza entro 0,5 mm.
  • Uno smalto screpolato può essere un luogo preferenziale di colonizzazione batterica e quindi di difficoltà per effettuare un’efficace igiene delle mani.
  • Sono da evitare le unghie lunghe o artificiali in quanto potrebbero facilmente provocare lacerazioni nei guanti e si contaminano facilmente.

 

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Fonte: ADA, 26 mag 2016

Referenze

  1. Summary of Infection Prevention Practices in Dental Settings. CDC 2016 (vai al post “Pubblicato un nuovo documento del CDC per il controllo dell’infezione crociata in Odontoiatria”)
  2. Weber DJ. et al. The role of the surface environment in healthcare associated Infections. Curr Opin Infect Dis 2013,26:338–344
  3. Thivichon-Prince B, et al. Hand hygiene practices in a dental teaching center: Measures and improve. Eur J Dent 2014,8:481-6
  4. Vega O et al. Hand-washing knowledge and practices among dentists and dental specialists. Quintessence International. 2012,43,5,429-434
  5. Health hazard evaluation in private dental practices: a survey in a province of northern Italy Veronesi L et al. Health hazard evaluation in a province of northern Italy. Acta Bio Medica Ateneo Parmense 2004,75,50-55
  6. WHO Guidelines on Hand Hygiene in Health Care. First Global Patient Safety Challenge Clean Care is Safer Care. World Health Organization 2009
  7. Guidelines for hand hygiene in health-care setting. CDC MMWR 2002,51-RR16
  8. European standard EN 1499. Chemical disinfectants and antiseptics. Hygienic hand wash. Test method and requirements. Brussels, European Committee for Standardization, 1997
  9. European standard EN 1500. Chemical disinfectants and antiseptics. Hygienic handrub. Test method and requirements. Brussels, European Committee for Standardization, 1997
  10. Pires D et al. Ethanol-based handrubs: Safe for patients and health care workers. American Journal of Infection Control 2016
  11. Harnoβ JC et al. Concentration of bacteria passing through puncture holes in surgical gloves. American Journal of Infection Control 2010,38,154–8
  12. ADA Council of Scientific Affairs .Non sterile latex examination gloves . J Am Dent Assoc. 2002,133,225-227
  13. Barenghi L. Pulire, disinfettare e coprire: azioni importanti per superfici cliniche a frequente contatto

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Livia Barenghi Laureata in Scienze Biologiche e specializzata in Biochimica e Chimica Clinica. La sua attività scientifica più recente riguarda ricerche su cellule staminali e procedure di sterilizzazione di dispositivi complessi ad esse destinate. Attualmente svolge la sua attività principale in campo odontoiatrico con particolare interesse al processo di ricondizionamento dei dispositivi medici riutilizzabili, procedure e prodotti di disinfezione per superfici ad alto contatto clinico e per il circuito idrico del riunito. Svolge attività didattica destinata al personale odontoiatrico. ORCID ID  0000000174935798

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