Ricostruzione estetica di elemento dentale fratturato

Ricostruzione estetica di elemento dentale fratturato

Gestione conservativa di elemento anteriore fratturato con vitalità pulpare mantenuta. Eseguita ricostruzione diretta adesiva mediante tecnica stratificata in composito. Riprodotte caratteristiche morfo-cromatiche (mamelloni e traslucenze incisali). Approccio minimamente invasivo senza ricorso a protesi. Outcome estetico e funzionale ottimale con integrazione dei tessuti residui. 

 

Lo sviluppo di materiali e metodi sempre più all’avanguardia in odontoiatria moderna, consente di riabilitare elementi dentali, anche altamente compromessi, con risultati estetici ottimali in modo minimamente invasivo.

Il paziente si presenta alla mia osservazione con la frattura dell’elemento 1.1 a causa di un trauma avvenuto in seguito ad una caduta.

Dopo un’attenta analisi obiettiva e radiografica, siamo stati in grado di valutare sia l’entità della frattura sia la vitalità dell’elemento dentale che era del tutto mantenuta.

Le condizioni cliniche associate anche alla giovane età del paziente ci hanno spinti ad attuare un piano di trattamento minimamente invasivo caratterizzato dalla ricostruzione diretta in resina composita dell’elemento dentale in questione.

Tutto parte da un’attenta analisi fotografica per la definizione della forma e del colore, e dallo sviluppo del modello in gesso sul quale verrà fatta una ceratura che ci servirà per stampare una mascherina guida in silicone.

Dopo aver isolato il campo operatorio attraverso la diga di gomma, requisito, fondamentale per l’adesione massima, e dopo aver effettuato le procedure adesive con una mordenzatura dello smalto ed il passaggio di primer e bonding, inizia la fase ricostruttiva.

Il primo passaggio è caratterizzato dalla creazione della parete palatale con uno smalto ad alto valore (HVT Shofu) che ci supporterà durante il proseguo della fase ricostruttiva.

Dopo di che si va a creare la cornice del dente con la definizione del profilo mesiale e distale con una massa Body (Visalys Fill A1) e del piatto incisale con una massa bianca (Visalys Fill BL).

A questo punto abbiamo una fase molto importante ovvero il posizionamento della massa dentinale opaca (Visalys Fill OA2) che va stratificata nella zona di passaggio tra il dente è la ricostruzione... questa procedura è molto rilevante perché una non corretta stesura determinerebbe la formazione di un alone grigio al termine del restauro ed una non corretta integrazione del restauro.

Dopo di che ci concentriamo sul terzo incisale e su tutte quelle componenti anatomiche tipiche soprattutto in paziente giovane di questa porzione dell’elemento dentale.

La creazione dei mamelloni con massa dentinale (Visalys Fill OA2) e l’utilizzo dei super colori (Kerr) in grado di dare questo effetto di opalescenze molto gradevole.

Ultimo passaggio la stratificazione di una massa smalto ad alto valore (HVT Shofu) che va a coprire l’intera ricostruzione. Lo strato di smalto superficiale deve essere molto sottile altrimenti si correrebbe il rischio di un abbassamento del valore al termine della ricostruzione.

Dopo di che inizia la fase di rifinitura del restauro.
I dischetti ci consentono di creare i profili corretti e le linee di transizione dove impatterà la luce. Con una fresa molto sottile andiamo a definire la micro e macro tessitura verticale ed orizzontale. Ed infine il passaggio di gommini non aggressivi ci permette la corretta lucidature del restauro.

Il paziente viene rivisto dopo una settimana, tempo che serve per ottenere una corretta reidratazione del materiale, ed a questo punto siamo pronti per effettuare una nuova analisi fotografica che ci consente di valutare l’integrazione del lavoro.

RS1118_1. tooth fracrtureFig. 1: Frattura del dente

RS1123_2. rubber dam isolationFig. 2: Isolamento attraverso la diga di gomma

RS1119_3.silicon indexFig. 3: Silicon index

RS1117_4. etchingFig. 4: Mordenzatura dello smalto

RS1120_5. palatal shellFig. 5: Parete palatale

RS1121_6. incsial marginFig. 6: Margine incisale

RS1122_7. dentine architectureFig. 7: Architettura dentinale

RS1125_8. final layer of transparent enemelFig. 8: Stratificazione finale di una massa di smalto

RS1126_9. before finishingFig. 9: Prima di finire

RS1124_10. finishing procedureFig. 10: Procedura di finitura

RS1127_11. surface anatomyFig. 11: Anatomia di superficie

RS1128_12. polishingFig. 12: Lucidatura

RS1131_13. glossingFig. 13: Glossing

RS1130_14. final result

Fig. 14: Risultato finale

 

Laureato in odontoiatria e protesi dentaria nel marzo del 2018 presso l’Università degli Studi di Foggia. Dopo la laurea ha continuato la sua formazione frequentando corsi e congressi nazionali ed internazionali con particolare interesse per l’odontoiatria restaurativa minimamente invasiva. Socio Fondatore della Società Italiana di Protesi Dentaria e Riabilitazione Orale (SIPRO), Socio Attivo dell’Accademia Italiana di estetica dentale (IAED), Active Member dell’European Society of Cosmetic Dentistry (ESCD) e Membro Certificato degli Amici di Brugg. Relatore del “Corso di protesi Q&O” e Tutor del corso di Conservativa del Dott. Luca Tacchini. Svolge la professione di odontoiatra presso lo Studio Odontoiatrico Perpetuini e presso Italian Dental Creation, con particolare interesse presso la protesi dentaria e la conservativa.
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