Durante tutta la procedura di sedazione cosciente, il paziente deve conservare la capacità cognitiva e le funzioni psicomotorie, deve poter rispondere alle sollecitazioni verbali e mantenere i riflessi di protezione delle vie aeree. Le funzioni vitali (coscienza, polso periferico, pressione arteriosa e respiro) devono essere controllate dall’odontoiatra sedazionista durante tutto il periodo peri-operatorio fino alla dimissione del paziente.
Il monitoraggio clinico comprende:
- stato di coscienza e livello di sedazione (risposta allo stimolo verbale);
- mantenimento dei riflessi di protezione delle vie aeree (tosse e deglutizione);
- respirazione (frequenza e profondità);
- colorito della cute e delle mucose (roseo);
- tempo di riempimento capillare (< 3 secondi);
- la frequenza (FC), il ritmo e la qualità del polso arterioso.
In base alle condizioni cliniche pre-operatorie del paziente e alla tecnica di sedazione utilizzata, il monitoraggio clinico può essere integrato dal monitoraggio strumentale.
Sedazione inalatoria con protossido di azoto e ossigeno: è sufficiente il solo monitoraggio clinico, ma si consiglia di monitorare anche l’ossigenazione periferica con la saturimetria (SpO2).
Nei pazienti con patologie cardiovascolari, è indicato il monitoraggio della pressione arteriosa non invasiva (NIBP).
Si consiglia, comunque, di misurare sempre la pressione arteriosa (PA) prima di dimettere il paziente adulto.